Uffici e Responsabili

Coordinatore Ufficio di Piano

Dott.ssa Iolanda Marrazzo

  • Area programmazione, progettazione, valutazione, monitoraggio e coordinamento servizi
  • Area l’area gestione contabile
  • Area informatica, comunicazione e sistema informativo
  • Area gestione finanziamenti e progettazione regionale ed europea, accreditamento, gestione finanziamenti
  • Area coordinamento di servizi previsti nel Piano Sociale
  • Area integrazione sociosanitaria

Piano di Zona

Il Piano Sociale di Zona è lo strumento fondamentale per definire e costruire il sistema integrato di interventi e servizi sociali previsto dalla legge 328/2000 come recepita dalla legge regionale n. 11 del 2007.

I Comuni associati programmano il sistema dell’offerta di servizi al cittadino in campo sociale e, in collaborazione con l’Asl, integrano la programmazione sociale con quella sanitaria per offrire risposte unitarie e coerenti al bisogno di salute e benessere dei cittadini di uno stesso territorio.

Il Piano di Zona è dunque lo strumento attraverso il quale le comunità locali leggono, valutano, programmano e guidano il proprio sviluppo configurandosi come un piano regolatore sociale per il funzionamento delle strutture e dei servizi socio-sanitari da erogare alle persone, e in particolare ai soggetti più deboli.

Il Piano di Zona ha valenza triennale.

Oltre alla visualizzazione del nostro PSZ è possibile consultare anche il Piano Sociale Regionale 2016-2018 in cui sono inserite le linee guida fondamentali e alle quali tutti gli ambiti territoriali si attengo per lo sviluppo dei propri Piani di Zona.

Gli Ambiti Sociali, definiti dalla legge quadro n. 328 del 2000, e dalla legge regionale n. 11 del 2007, sono zone delimitate di territorio, corrispondenti ai distretti sanitari, nelle quali sono gestiti ed erogati i servizi e gli interventi socio – assistenziali, programmati nel Piano Sociale di Zona.

In particolare, il Piano di Zona è lo strumento per:

  • analizzare i bisogni e i problemi della popolazione sotto il profilo qualitativo e quantitativo;
  • riconoscere e mobilitare le risorse professionali, personali, strutturali, economiche pubbliche, private (profit e non profit) e del Volontariato;
  • definire obiettivi e priorità, nel triennio di durata del piano attorno a cui finalizzare le risorse, secondo le indicazioni regionali;
  • prevedere sistemi, modalità e tempi per la verifica e la valutazione dei programmi e dei servizi;

con l’obiettivo di:

  • promuovere il benessere sociale, la tutela della salute, la solidarietà;
  • rimuovere lo stato disagio;
  • favorire una migliore qualità della vita;
  • garantire su tutto il territorio un livello uniforme di servizi sociali e socio-sanitari essenziali;